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L'attuale cattedrale sorge sul luogo in cui si trovava precedentemente un'altra chiesa. Questa, dedicata a San Nicola di Myra, era stata costruita nel 1252, ma venne distrutta nel 1874.

La prima pietra del nuovo tempio neoromanico fu posata il 6 gennaio 1875. I lavori della chiesa, costruita in marmo di Carrara, furono ultimati il 12 novembre 1903, ma la cattedrale fu consacrata solo nel 1911.

Nel 1976 è stato inaugurato il grande organo a canne della chiesa, che è stato radicalmente restaurato ed ampliato nel 2011.

Circondato per decenni dalle dispute territoriali tra Regno di Francia, Regno di Spagna e Ducato di Savoia, il territorio monegasco era più esteso di quello attuale e, nel 1794, sull'onda dei moti rivoluzionari, il Principato di Monaco venne annesso alla Francia repubblicana. Fu soltanto nel periodo della Restaurazione che il principato ottenne nuovamente la propria indipendenza con il sostegno dei Savoia. Fino alla metà dell'Ottocento, il Principato di Monaco comprese anche i vicini comuni di Mentone e Roccabruna, confinando con la regione delle Alpi Marittime del Regno di Sardegna.

Il 20 marzo 1848 Mentone e Roccabruna si dichiararono "città libere" e si posero sotto la protezione di re Carlo Alberto; il territorio del principato venne quindi ridimensionato e raggruppato sotto il solo comune di Monaco, assumendo le attuali linee di confine.

Già apprezzata meta turistica dall'inizio dell'Ottocento, il principato fu oggetto di grande sviluppo sotto il regno di Carlo III, che fu il primo a voler fare del principato un luogo di turismo d'élite. Egli commissionò nel 1858 la realizzazione del Grand Théâtre e dell'annesso Casinò, nonché della celebre Société des Bains de Mer, creata nel 1863 per valorizzare le belle spiagge mediterranee e il clima particolarmente mite del luogo. Nel 1868, approfittando della realizzazione della linea ferroviaria francese, Carlo III fece costruire anche una prima stazione che sorgeva nel quartiere La Rousse-Saint Roman. Fondato a seguito dell'apertura di una prima casa da gioco per risanare il bilancio statale, il nuovo Casinò divenne presto una prestigiosa attrazione che realizzò un giro d'affari di tale portata da consentire a Carlo III di optare per l'abolizione di tutte le imposte dirette. Con il Casinò nacque anche il quartiere circostante che venne intitolato alla sua memoria con il nome di Monte Carlo.

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1860 W: 124 N: 3543] (20341)
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