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La stazione di Cagliari Viale Bonaria (formalmente denominata dai gestori come stazione di Cagliari) era il capolinea delle ferrovie per Mandas e per Arbatax nel centro di Cagliari, nonché una delle più importanti stazioni della rete a scartamento ridotto della Sardegna sino al momento della sua dismissione.

La stazione delle ex Ferrovie dello Stato FF SS
è situata in Piazza Matteotti quindi dopo il porto e la via Roma
La costruzione di questo impianto risale all'ultima parte dell'Ottocento, quando venne avviata la realizzazione della linea ferroviaria a scartamento ridotto che avrebbe collegato Cagliari con Isili, Sorgono e Arbatax. Il progetto della struttura fu firmato dall'ingegner Giuseppe Bonzanigo, che scelse di realizzare gli edifici in stile classico, con una caratteristica copertura metallica del piazzale binari. L'inaugurazione della stazione, sita tra viale Bonaria e viale Diaz, avvenne il 15 febbraio 1888 insieme alla ferrovia Cagliari-Isili, di cui era il capolinea cagliaritano nonché la sede delle principali officine e di una delle rimesse dei rotabili. Gestore della stazione era all'epoca la Società per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna, che si era occupata della costruzione. Nel 1921 a questa concessionaria subentrarono le Ferrovie Complementari della Sardegna. Immediatamente prima dell'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale la grande copertura metallica della stazione fu rimossa (come quelle della stazione FS di piazza Matteotti e di quella di Sassari) per ricavarne ferro e altri metalli necessari per la causa bellica. Negli anni del conflitto lo scalo lavorò a pieno ritmo per permettere a tanti cagliaritani di scappare in treno verso l'interno dell'isola, in particolare dopo i bombardamenti alleati del 1943.


La sede del Banco di Sardegna, sorta nell'area della stazione negli anni ottanta
Tornata la pace e riparati i danni della guerra, si cominciò a discutere della possibilità di trasferire in un'altra zona di Cagliari il capolinea delle Complementari (il cui fabbricato viaggiatori aveva subito importanti lavori di restyling durante questo secolo), in quanto il percorso ferroviario andava a interferire con la viabilità stradale in alcune zone importanti della città e si trovava in un'area interessata a possibili sviluppi urbanistici[1]. Fu così che le FCS e le varie istituzioni giunsero alla decisione di spostare il capolinea della ferrovia dalla stazione di Viale Bonaria a una nuova da realizzarsi in Piazza Repubblica (a circa un chilometro di distanza) in quanto il Ministero dei Trasporti pretendeva il mantenimento dello scalo in centro per evitare ricadute negative sul numero dei passeggeri della ferrovia. Gli impianti di manutenzione, i depositi e altri uffici furono invece spostati in periferia a poca distanza dalla SS 554 (realizzata in quegli anni), nell'allora frazione di Monserrato, anche in questo caso con la realizzazione di un nuovo impianto. I lavori furono completati sul finire degli anni sessanta, e fu così che il 1º dicembre 1968 venne aperta la stazione di Cagliari-Monserrato(oggi semplicemente Monserrato), il nuovo impianto di Cagliari Piazza Repubblica divenne il capolinea delle FCS nel capoluogo sardo, mentre venivano chiusi al traffico i 1165 metri di linea che da quest'ultimo impianto permettevano di raggiungere, passando per la via Dante e il viale Cimitero lo scalo di viale Bonaria, il quale cessava così la sua attività dopo 80 anni. I binari di collegamento tra il vecchio e il nuovo capolinea saranno poi rimossi nella seconda metà degli anni ottanta. L'area ferroviaria di viale Bonaria era stata destinata dal piano regolatore cittadino del 1962 alla realizzazione di un centro direzionale: l'attuazione di ciò avvenne tra gli anni settanta e gli novanta, con la completa demolizione degli edifici e delle infrastrutture ferroviarie, e la costruzione di un complesso finanziario (palazzi del Banco di Sardegna e dell'allora Credito Industriale Sardo, edificio in quest'ultimo caso basato su un progetto di Renzo Piano). L'unica traccia rimasta oggi del vecchio impianto è riscontrabile nella toponomastica: la via che fiancheggia il lato ovest di quella che era l'area ferroviaria dello scalo di viale Bonaria si chiama oggi via Stazione Vecchia.

n° 2 workshops

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Additional Photos by Gianfranco Calzarano (baddori) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1866 W: 124 N: 3543] (20341)
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