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Tra la Campagna romana, la Valle dell’Aniene e i Monti Simbruini, si erge la catena pre-appenninica centrale del Lazio, costituita dai tre gruppi calcarei dei Ruffi, Prenestini e Affilani. Caratterizzati da bellissimi boschi, pascoli solitari ed estesi fenomeni carsici – va ricordata innanzitutto la Grotta dell’Arco, presso Bellegra - questi monti ospitano altresì numerosi piccoli centri, alcuni dei quali di grande interesse storico e artistico: si pensi a Palestrina, con i suoi importanti e pittoreschi monumenti, come il Tempio della Dea Fortuna Primigenia o il Palazzo Barberini, o a Genazzano, con il suo bel borgo rinascimentale e l’imponente Castello dei Colonna. E’ questo un paesaggio “bucolico” per eccellenza, decantato nel passato dai viaggiatori del Grand Tour, e che oggi tuttavia necessita di urgenti interventi di tutela ambientale per contrastare l’avanzata della vicina conurbazione romana. Se i vicini Monti Ruffi e Affilani hanno conservato un ambiente piuttosto integro, i Prenestini invece sono stati invasi negli ultimi decenni, sul versante di Roma (e non solo), dall’urbanizzazione, e – nelle zone più interne – da fenomeni di speculazione ed abusivismo e dal proliferare selvaggio di antenne e ripetitori (lo stesso problema che ha interessato i vicini Castelli Romani). Uno scempio ambientale, questo, che a breve rischia di sminuire le potenzialità turistiche, in teoria enormi, del comprensorio. I Prenestini, infatti, sono facilmente raggiungibili dalla Capitale e sono tra i rilievi più panoramici del Lazio. Nelle vicinanze di Guadagnolo (il paese più alto del Lazio, situato nel territorio di Capranica Prenestina e riconoscibile non solo per la magnifica rupe che vi digrada ma purtroppo anche per una selva di antenne), posto su uno sprone roccioso in splendida posizione panoramica, si trova peraltro il frequentato Santuario della Mentorella, uno tra i più antichi cenobi d’Europa. L’unica area protetta è qui la Valle delle Cannuccette, tutelata come Monumento Naturale e custode della grande roverella secolare detta “di Giovanni Pierluigi da Palestrina”, secondo la leggenda che la vorrebbe ispiratrice delle opere del celebre compositore di polifonia sacra del XVI secolo. I tentativi del Comitato Promotore del Parco dei Monti Prenestini sono finora falliti a causa dell’opposizione dei cacciatori.
L'immagine riprende uno dei bellissimi panorami godibili dal paese di Bellegra, posta in straordinaria posizione al centro di un anfiteatro di verdi montagne e colline.

LB

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Photo Information
  • Copyright: Luca Bellincioni (lucabellincioni) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 352 W: 1 N: 720] (3840)
  • Genre: Places
  • Medium: Color
  • Date Taken: 2008-09-08
  • Categories: Nature
  • Exposure: f/2.8, 1/1600 seconds
  • More Photo Info: view
  • Photo Version: Original Version
  • Date Submitted: 2008-09-09 0:25
Viewed: 3548
Points: 2
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