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Parte II
Il Vesuvio, situato a meno di 12 chilometri a sud-est da Napoli e circa 10 chilometri da Pompei, è l'unico vulcano attivo sulla massa continentale europea. E’ l’unico monte della pianura campana e comprende due cime, il monte Vesuvio e il monte Somma.
Nell'Eocene il monte era un'isola circondata dal mare, solo nel Pliocene si saldò alla terraferma e si stima che allora raggiungesse l'altezza di ben 2300 m; attualmente il Gran Cono, la sua cima, è alto 1277 m e il cratere misura circa 1500 m di circonferenza.

Il 5 febbraio del 62 d.C., una giornata di sole, la regione fu sconvolta da un violento terremoto. Si ebbero danni a Nuceria e a Neapolis, ma i danni furono maggiori ad Ercolano e Pompei, che vennero quasi completamente distrutte. Ma le città erano così prospere e avevano una tale capacità di recupero che la ricostruzione fece rapidi progressi. Tuttavia il terremoto costituiva un cattivo presagio per il futuro, perché non era altro che un tentativo abortito del Vesuvio di scaricare la propria energia attraverso una fenditura. Dopo 17 anni, il 24 agosto del 79 d.C., lo sbarramento fu sfondato e il monte cominciò a eruttare. Il giorno prima, per una sinistra coincidenza, era stata celebrata la festa annuale del Vulcano. A Pompei e nelle località circostanti la terra aveva tremato per quattro giorni, poi avvenne l'eruzione. Un racconto impressionante del disastro è giunto fino a noi e ne siamo debitori a Plinio il Giovane che si trovava a Miseno (guarda Miseno, la penisola al centro della foto), all'estremità nord-occidentale del golfo di Napoli. Egli era ospite nella casa di suo zio Plinio il Vecchio, storico scienziato e uomo dal sapere enciclopedico, che era il comandante della base navale di Miseno.

Dalla fine degli anni quaranta non si sono più avute sue eruzioni. Pur tuttavia, non essendo il vulcano considerato in stato di quiescenza, alcuni interventi legislativi hanno individuato una zona rossa comprendente 18 Comuni (quelli del Parco oltre a Cercola, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata); le amministrazioni di questi Comuni hanno predisposto e devono tenere costantemente aggiornato un piano di evacuazione. I Comuni, inoltre, mettono ciclicamente in atto delle sperimentazioni del piano al fine di esercitare la popolazione all'evento dell'eruzione. Di recente, la Regione ha predisposto incentivi atti a favorire il decongestionamento dell'area a maggior rischio.
Workshop e ancora note

English

Part II
The Vesuvio, situated less than 12 kilometers to south-east from Naples and approximately 10 kilometers from Pompei, is the only active volcano on the European continental mass. It is the only mount of the Campania plain and it comprises two tops, the Vesuvio mount and the Somma mount.
In the Eocene age the mount was a island encircled from the sea, only in the Pliocene age knit to the mainland and esteem that it caught up 2300 m high; currently the Great Cone, its top, is high 1277 m and the crater measure approximately 1500 m of circumference.

5 February of the 62 d.C., a sunny day, the region was upset from a violent earthquake. Damages to Nuceria and Neapolis were had, but the damages were greater to Ercolano and Pompei, that they came nearly completely destroyed. But the cities were therefore prosperous that the reconstruction made fast progresses.
However the earthquake constituted a bad omen for the future, because it was not other that an aborted attempt of the Vesuvio to unload the own energy through one crack. After 17 years, 24 August of the 79 d.C., the obstruction was smashed in and the mount began to erupt The day before, for a left coincidence, had been celebrated the festivity anniversary of the Volcano.
To Pompei and in the surrounding localities the earth had shaken for four days, then happened the eruption. An impressive story of the disaster is reached until we and of we are debtors to Plinio the Young that dwelled to Miseno (look Miseno), to the north-western extremity of the gulf of Naples. It was host in the house of its uncle Plinio the Old, historical scientist and man the encyclopaedic knowledge, that he was the commander of the naval base of Miseno.

From the end of years 40’s no more eruptions from Vesuvio. Also however, not being the volcano considered in state of quiescence, some legislative participations have detected a “Red Zone” comprising 18 Common (those of the Park); the administrations of these Commons have predisposed and must hold constantly modernized an evacuation plan. The Commons, moreover, cyclical put in action of the experimentations of the plan to the aim to exercise the population to the event of the eruption. Recently, the Regional Administration has predisposed incentives to encourage the decongestion of the area to greater risk.
Workshop and still note

In my previous photo you can Read note Part I of this reportage

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Additional Photos by Freddy Adams (manada) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 715 W: 64 N: 1218] (6239)
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