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Photographer's Note

After I posted the photo of the shadow of a window from Sidi Bou Said, someone asked me to see something more concrete from this village, famous for being totally white and blue. So I decided to show the classic postcard with a sea view, a photo that everyone makes when they visit this village, while in the WS you can see a hidden courtyard that surely appears on TE for the first time.The city takes its name from a Muslim religious figure who lived in this city, Abou Said ibn Khalef ibn Yahia Ettamini el Beji (before the latter's arrival it was called Jabal el-Menar).
The city is an interesting tourist attraction, known for the intense use of blue and white colors throughout the city. Between the 12th and 13th centuries A.D. Abou Said ibn Khalef ibn Yahia Ettamini el Beji arrived in the village of Jabal el-Menar and built a sanctuary there. After his death in 1231, he was buried there. In the XVIII century the Turkish governors of Tunis and wealthy citizens built numerous residences there.
During the twenties of the twentieth century, Rodolphe d´Erlanger applied the white-blue theme throughout the city. Sidi Bou Said still has the reputation of a city of artists.

SOLO BIANCO E BLU

Dopo che avevo postato la foto dell'ombra di una finestra da Sidi Bou Said, qualcuno mi ha chiesto di vedere qualcosa di più concreto da questo villaggio, famoso per essere totalmente bianco e blu. Così ho deciso di mostrare la classica cartolina con vista mare, una foto che tutti fanno quando visitano questo villaggio, mentre nel WS potete vedere un cortile nascosto che sicuramente appare per la prima volta su TE. La città prende il nome da una figura religiosa musulmana che visse in questa città, Abou Said ibn Khalef ibn Yahia Ettamini el Beji (prima dell'arrivo di quest'ultimo era chiamata Jabal el-Menar).
La città è un'interessante attrazione turistica, conosciuta per l'intenso utilizzo dei colori blu e bianco ovunque in città.Tra il XII e il XIII sec. d.C. Abou Said ibn Khalef ibn Yahia Ettamini el Beji giunse nel villaggio di Jabal el-Menar e vi costruì un santuario. Dopo la sua morte nel 1231, fu sepolto lì. Nel XVIII sec. i governatori turchi di Tunisi e i cittadini benestanti vi costruirono numerosi residence.
Durante gli anni venti del Novecento, Rodolphe d’Erlanger applicò il tema bianco-blu dappertutto in città.Sidi Bou Said ha ancora la reputazione di città di artisti.

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Additional Photos by Luciano Gollini (lousat) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 13532 W: 125 N: 24192] (121191)
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